Descrizione dell’episodio
Perchè la mente ha così tanto bisogno di storie?Non siamo fatti solo di biologia, siamo fatti di significati. Quando soffriamo, la nostra narrazione interna si spezza. Ci sentiamo persi.Raccontarsi significa mettere ordine nel caos.Il potere terapeutico delle fiabe e l'impatto della narrazione in psicologia sono i temi centrali di questo dialogo con il narratore teatrale Claudio Tomaello. In questo video abbiamo esplorato come la riscrittura della propria storia e il passaggio dal ruolo di "attore passivo" a quello di "narratore consapevole" possano diventare strumenti fondamentali per la guarire le relazioni e superare i blocchi emotivi.Claudio Tomaello racconta la sua esperienza personale: in un momento di profonda crisi (con le "ossa sparse"), l'incontro fortuito con una fiaba simbolica (il vecchio che ricostruisce lo scheletro di un lupo e gli ridà vita col canto) ha attivato un processo di guarigione profonda, trasformandosi in una missione etica ed educativa rivolta agli adulti.Perché le Fiabe Curano gli Adulti: a differenza dei bambini, che entrano nella storia in modo innato, gli adulti hanno sovrastrutture mentali. La formula magica "C'era una volta" agisce come un portale extratemporale (il tempo imperfetto come spazio senza tempo) che abbatte le difese razionali, permettendo di accedere direttamente alla dimensione simbolica e inconscia.Quando una persona scrive o ascolta la propria storia, smette di identificarsi in un singolo ruolo (es. la vittima o il carnefice) e acquisisce la visione dell'Aquila. Riconosce così che tutti i personaggi della storia - compreso il "lupo cattivo" - rappresentano parti del proprio mondo interiore e del proprio condominio interno.Le storie iniziatiche e le fiabe si basano sul numero tre (tre fratelli, tre prove, tre colori). Questo perché l'essere umano ha una natura trinitaria e il terzo elemento è la coscienza, l'elemento che permette di s