Descrizione dell’episodio
Questa storia è ispirata a fatti realmente accaduti.Le uniche cose frutto di fantasia sono i nomi dei protagonisti. Il resto è tutto vero.“Era una mattina di ottobre, una di quelle mattine in cui l’aria dell’alba sembrava trattenere un segreto a lungo nascosto. Alessandro, un direttore commerciale cinquantacinquenne, sedeva nella sua elegante poltrona di pelle nel cuore del distretto finanziario milanese. La sua vita era stata una scalata costante: contratti chiusi in extremis, maratone di riunioni, continui viaggi in business class. Eppure, di recente, qualcosa non girava più: il sonno era frammentato, i muscoli del collo costantemente in tensione, i fine settimana un loop di aperitivi e gossip nei rooftop più esclusivi, senza vero piacere. Ogni obiettivo raggiunto lasciava un vuoto, come se il traguardo non bastasse più a nutrire la sua essenza.Quel giorno, mentre il caffè bollente restituiva la sua solita amarezza, una collega più giovane, Marta, entrò nel suo ufficio. Lo trovò con lo sguardo perso a fissare la skyline oltre il vetro. “Alessandro, ho notato che ultimamente sembri sempre in apnea. Hai mai provato a respirare… davvero?”Alessandro la guardò, vagamente infastidito. Lui? Non respirava forse come tutti gli altri…..?”