Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3370VOLTAIRE, ROUSSEAU E I MOSTRI di Antonio Margheriti MastinoLa Chiesa e i "mostri": i malati teratologici. Ossia gli afflitti da gravi deformità e anomalie fisiche congenite o acquisite. Coloro che per eccellenza facevano spavento. Pure questi si è cercato di usare contro la storia della Chiesa matrigna e per magnificare invece la "società laica", pietosissima. Vediamo come stanno davvero le cose.VOLTAIRE E L'ODIO PER GLI EBREI CHE ISPIRO' HITLERPartiamo dal padre spirituale di laicisti e illuministi: Voltaire. Nel suo arcinoto e in realtà poco letto Dictionaire Philosophique, il gran burlone fin troppo preso sul serio si interroga su quando la medicina possa definire "mostro" un essere umano nato con delle anomalie. «Se a un uomo ben fatto mancano quattro dita dei piedi, lo chiameremo un mostro?», e generosamente ammette che la mancanza di certi organi, così come l'eccesso di dita, di altri organi o ghiandole, di per sé non costituisce "prova di mostruosità".Poi, con fare distratto, come suo costume, getta una pietra contro la Chiesa (ne è ossessionato) e nasconde la mano. Tirando in ballo anche Locke, si domanda quale sia il "limite", nell'ottica della scienza che studia le anomalie nello sviluppo animale, la teratologia, oltre il quale più che parlare di "mostri" (ed ecco l'esca avvelenata) si possa "negare il battesimo a un neonato e respingerlo nell'animalità".Voltaire, anche a nome di Locke, non solo non risponde alla domanda, ma rifiuta di "fissare un limite". Prendendo due piccioni con una fava: fa passare il messaggio subliminale che invece la Chiesa, crudele, quel limite lo fissa; al contempo, che egli, Voltaire, e Locke, "aprioristicamente accettano di considerare come appartenenti alla razza umana" i malformati, i focomelici, gli altr