Descrizione dell’episodio
Durante il periodo , in almeno due occasioni, sono stati imposti trattamenti sanitari obbligatori per persone (in un caso anche un minorenne) che si sono rifiutate di rispettare le regole vigenti come lockdown o mascherine. Più di recente è emersa la clamorosa vicenda di Enrico Gianini, noto divulgatore sulla geoingegneria recluso in una REMS (un ex manicomio criminale): un trattamento sproporzionato secondo i suoi sostenitori.Negli ultimi mesi è arrivata notizia dalla Germania dell'apertura di un servizio di consulenza per le persone ritenute “complottiste”. Intanto, la “salute mentale” è diventata un campo che attira interesse e investimenti, ma la direzione degli ultimi interventi normativi proposti non sembra andare verso un miglioramento della condizione di chi viene sottoposto a TSO. Al contrario, la psichiatria rischia di diventare sempre più un'arma nelle mani di chi esercita il potere per reprimere il dissenso. Una situazione non nuova: in varie occasioni, nella storia, le diagnosi di malattie mentali sono state utilizzate per reprimere ribellioni e proteste. E anche oggi, durante i trattamenti psichiatrici coericitivi, i diritti umani vengono calpestati in nome di una presunta pericolosità sociale di chi vi è sottoposto. Ce lo ha spiegato, in questa intervista esclusiva per Byoblu, Alberto Brugnettini, vicepresidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani