Descrizione dell’episodio
UniCredit compie una nuova mossa nel dossier Commerzbank e annuncia un'offerta pubblica volontaria di scambio finalizzata a superare la soglia del 30% prevista dalla normativa tedesca, dopo aver già costruito una partecipazione del 26% più un ulteriore 4% tramite total return swap. L'istituto guidato da Andrea Orcel precisa di non puntare al controllo della banca tedesca ma a favorire un confronto con management e stakeholder. Il concambio stimato è di 0,485 azioni UniCredit per ogni azione Commerzbank, pari a 30,8 euro per azione e con un premio del 4% sulla chiusura del 13 marzo. L'operazione richiederebbe l'emissione di circa 384 milioni di nuove azioni, con una diluizione per gli azionisti UniCredit di circa il 20%, riducibile grazie a sinergie stimate fino a 900 milioni annui. Da Germania arriva però una netta chiusura: il governo federale ribadisce il sostegno all'indipendenza di Commerzbank e definisce non accettabile un'acquisizione ostile di una banca sistemica. Interviene Antonella Olivieri, Il Sole 24 Ore.Trump: la guerra finirà presto, il prezzo del petrolio cadrà come un massoDonald Trump sostiene che il conflitto con l'Iran finirà presto e prevede un forte calo del prezzo del petrolio una volta conclusa la crisi. Intanto però Stati Uniti lavorano alla costruzione di una coalizione internazionale per riaprire lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per i flussi energetici globali. Washington valuta anche possibili attacchi contro l'isola iraniana di Kharg Island, da cui passa gran parte dell'export di greggio iraniano. In Unione Europea si discute intanto di rafforzare Operazione Aspides, ma resta aperto il nodo dell'estensione del mandato fino a Hormuz. L'Italia si dice favorevole a un rafforzamento della missione, pur giudicando complesso modificarne il perim