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Un tribunale ambientalista distrugge l'ex Ilva

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Descrizione dell’episodio

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6599UN TRIBUNALE AMBIENTALISTA DISTRUGGE L'EX ILVA di Luigi AmiconeColpevoli di disastro ambientale. Questo è il verdetto di prima istanza con cui il tribunale di Taranto ha condannato a quarantadue anni complessivi di carcere i fratelli Riva (20 anni a Nicola e 22 a Fabio), ex proprietari del polo siderurgico Ilva. Tre anni e mezzo sono stati inflitti anche a Nichi Vendola, fondatore ed ex leader di Sinistra e Libertà («È stata calpestata la verità», protesta l'ex governatore della Puglia). E condanne minori a un'altra quarantina di imputati di un processo durato cinque anni. Inoltre la Corte d'Assise di Taranto ha disposto la confisca degli impianti e la confisca ai Riva di beni per un totale di 2 miliardi e 100 milioni. In piazza le associazioni ambientaliste e grilline hanno accolto con tripudio festante la notizia delle sentenza.LA CROCIATA DELLA PROCURA DI TARANTOÈ noto infatti che a cominciare dal 2012, quando la Procura sequestrò gli impianti, bloccò sul terreno i prodotti pronti alla commercializzazione causandone il deperimento, spinse il governo Monti a varare il primo "decreto salva Ilva", grillini, associazioni ambientaliste e pubblicistica di stampo giustizialista, si sono sempre battute per esigere la condanna, i risarcimenti e possibilmente la chiusura delle acciaierie.Non c'è mai stato nessun dialogo tra la squadra della Procura di Taranto (composta da un pm e dal capo della Procura) e, per dirla calcisticamente, "il resto del mondo" (dai sindacati al governo). Ancora nel 2016, data di inizio del processo penale, se ne conteranno ben cinque di decreti legge ad hoc varati dai vari governi Monti, Letta e Renzi nel tentativo di conciliare le esigenze della giustizia penale con la difesa dei posti di lavoro. D'altra parte, tutti i governi, a partire da Berlusconi in avan