Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7047SPERANZA: MINISTRO DELLA SALUTE O DELLA MORTE? di Giuliano GuzzoChi vuole essere ucciso, può stare sereno: non deve pagare. O meglio, è giusto che al suo posto paghino tutti. Lo ha dichiarato apertamente nelle scorse ore il Ministro della Salute, Roberto Speranza. «Una volta che la procedura di verifica del rigoroso rispetto delle condizioni individuate dalla Consulta sia stata completata», ha detto parlando con La Stampa, «le strutture del servizio sanitario nazionale non possono assumere atteggiamenti ostruzionistici, né è ipotizzabile che i costi siano a carico del paziente».Queste considerazioni ministeriali - fatte con riferimento al caso di "Mario", il marchigiano che chiede il suicidio medicalmente assistito ma si deve pagare il farmaco - suonano pesanti, anche perché chiamano in causa, di fatto, tutti i cittadini. E chi non vuole cooperare, neppure remotamente, con le proprie tasse alla morte non solo di "Mario", ma anche di altri che, come lui, desiderassero essere uccisi? Affari suoi, pare di capire dalle parole di Speranza; il che è già un problema, ma non è certo il solo.Se si imbocca la strada del rimborso pieno delle spese dell'iniezione letale - stimabili in circa 5.000 euro -, non si rischia di creare un sistema dove si viene aiutati a togliersi delle spese ma non a vivere? E poi: 5.000 euro sono oggi già garantiti (o ne sono garantiti 5mila in più?) in termini copertura delle spese, a tutti coloro che desiderano le cure palliative e assistenza domestica? Il dubbio viene, soprattutto vedendo come la norma in materia - la legge n. 38 del 2010 - sia poco sostenuta finanziariamente.Ne consegue come, al momento, nella nostra Penisola le cure palliative siano sì garantite, ma purtroppo a macchia di leopardo: in alcune zone cioè in modo impeccabile, in altre manco a parlarne. Altro