Descrizione dell’episodio
Il settore delle spedizioni vive una fase di forte stress strutturale, arrivato al 34° giorno della crisi nello Stretto di Hormuz e dopo oltre due anni di instabilità nel Mar Rosso. Il conflitto in Iran ha interrotto il tentativo di ritorno alla normalità lungo l’asse Canale di Suez / Mar Rosso, oggi nuovamente sotto minaccia degli Houthi. Le rotte sono state ridisegnate: si passa dal Capo di Buona Speranza o si ricorre a soluzioni ibride mare-terra, con un’impennata dei costi. Secondo Nomisma le spedizioni segnano +229% rispetto al 2023, con tempi più lunghi di 10-12 giorni e costi fino a 10.000 dollari per container. Per Alessandro Pitto la crisi è strutturale e nasce da Suez: oggi, con Hormuz, diventa uno shock sistemico che colpisce direttamente l’export europeo. I governi reagiscono: Keir Starmer ha convocato un vertice internazionale per riaprire lo stretto e garantire la sicurezza delle rotte. Il traffico resta ridotto e incerto: la crisi è ormai il risultato combinato di Suez, Hormuz ed energia. Ne parliamo con Alessandro Pitto, presidente di Fedespedi.SpaceX scalda i motori per Wall Street, Musk deposita i documenti dell'IpoNel giorno del lancio Artemis II della Nasa, Elon Musk deposita in segreto i documenti per la quotazione di SpaceX, anticipando i rivali OpenAI e Anthropic. L’operazione potrebbe raccogliere fino a 75 miliardi di dollari, con una valutazione complessiva di 1.750 miliardi, che la renderebbe la più grande Ipo di sempre, superando il record di Aramco. Le azioni potrebbero arrivare sul mercato tra giugno e luglio, con una quota significativa destinata anche agli investitori retail. A sostenere la valutazione contribuisce l’integrazione con xAI e un piano industriale molto ambizioso: aumento dei lanci Starship, sviluppo di data center nello spazio e prospettiva di una base lunare, con l’obiettivo fi