Descrizione dell’episodio
Anche se l'inflazione è rallentata, rimane incertezza sulla sua persistenza": a giugno, se i dati confermeranno l'inflazione sottostante prevista, la Bce "sarà in grado di rendere la politica monetaria meno restrittiva", ma da lì in poi "ci sarà un periodo nel quale dovremo continuamente confermare che i dati supportano le prospettive d'inflazione". Lo ha detto la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, in apertura della conferenza 'The ECB and its Watchers' a Francoforte. Quella con cui abbiamo a che fare, come ha spiegato Mario Deaglio in un editoriale domenica su la Stampa, è un'inflazione "appiccicosa" (sticky inflation, l'ha definita Financial Times) derivante da prezzi che non cambiano tutti i giorni ma il cui lento aumento resiste alle cure e impedisce quella ripartenza scattante che sarebbe nei desideri di tutti. Un'inflazione che un po' in tutta Europa si attenua ma non scompare e nasconde importanti problemi strutturali. E di certo non basta che le grandi banche centrali decidano di far diminuire il costo del denaro. Occorre una riflessione sociale e politica molto più profonda.Ne parliamo con Mario Deaglio - docente Economia Internazionale Università di Torino - e Tommaso Monacelli, ordinario Economia Politica Università Bocconi. L'interscambio Italia-Germania cala a 164 miliardi (-2,5%)Il 2023 vede una frenata per l'interscambio commerciale tra Italia e Germania che ha visto il valore calare a 164,3 miliardi (-2,5% rispetto al 2022). I dati della partnership economica tra i due Paesi sono stati presentati oggi dalla Camera di Commercio Italo-Germanica (Ahk Italien). Dalla Camera di Commercio Italo-Germanica definiscono la diminuzione dell'interscambio "molto contenuta" e sottolineano che si tratta de