Descrizione dell’episodio
Mesi di manifestazioni, cortei sempre più gremiti. Migliaia di persone in piazza. Un malcontento che è cresciuto giorno dopo giorno, alimentato da un sistema politico sempre più corrotto. È la fotografia che arriva dalla Serbia. Dove sabato scorso si è svolta la più grande manifestazione della storia del paese. Centinaia di migliaia di persone in strada a Belgrado contro il governo.Una classe politica, accusata da chi protesta, di aver governato con l'intimidazione e la paura. Un gigantesco corteo che ha portato il Parlamento ad accogliere il 19 marzo le dimissioni del premier Milos Vucevic e dell'intero governo. Con l'ipotesi di nuove elezioni a Giugno. Cosa accadrà ora in Serbia? Cosa si aspettano i manifestanti? Lo abbiamo chiesto agli studenti dell'università di Novi Sadche hanno dato vita alla scintilla. Abbiamo parlato con chi, solo per aver scritto di diritti umani è stato perseguitato e intimidito. Abbiamo ascoltato la voce di chi ha scelto di restare in un paese dal quale in tanti emigrano. "La Serbia cambierà, per farlo bisogna che questo regime crolli, che si risolvano le tante cose che per anni sono rimaste sotto il tappeto del paese. Parlo di corruzione, di crimini gravissimi che sono rimasti impuniti dagli anni '90, cioè dagli anni della guerra nei balcani." Dice Dinko Gruhonjic, professore universitario e giornalista.