Descrizione dell’episodio
Anche nel tempo cupo del nazismo ci sono stati tedeschi buoni, capaci di sottrarsi alla propaganda ossessiva, di vincere la paura di ritorsioni personali e familiari. Nel ricordo di chi l’ha conosciuto il capitano Rudolf Jacobs era uno di loro. Lo prova la sua decisione, coerente e rischiosa, di disertare per unirsi ai partigiani italiani nell'estate del 1944, ricostruita nei dettagli e raccontata da Carlo Greppi.Rudolf Jacobs non era il solo. Come hanno mostrato recenti e innovative ricerche, per esempio di Iara Meloni, furono almeno un migliaio i disertori tedeschi tra le file dei reparti partigiani.Nel tempo del più accesso nazionalismo per un tedesco non era facile trovare la forza di separarsi dal proprio Paese in guerra e dai propri concittadini. Prima bisognava approdare a un’idea più elevata di patriottismo, guardare in direzione dell’Europa e del futuro. Pochi ci riuscirono e per questo furono spesso isolati dopo il ritorno in patria e rimossi dalla memoria collettiva, sino alla loro tardiva quanto necessaria riabilitazione.Libri e film presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt) Greppi, Carlo. Il buon tedesco. Laterza, 2021Partigiani della Wehrmacht : disertori tedeschi nella Resistenza italiana / a cura di Mirco Carrattieri e Iara Meloni. Le piccole pagine, 2021Montaldo, Giuliano. A l’aube du cinquième jour = Dio è con noi = Gott mit uns [DVD]. M6 Vidéo, 2008 (disponibile in Sbt tramite prestito interbibliotecario)Bazzocco, Adriano. Accolti e respinti. Gli ebrei in fuga dall'Italia durante la Seconda guerra mondiale : nuove analisi e nuovi dati. In: Archivio storico ticinese, n. 170 (2021), p. 32-58Schreiber, Gerhard. La vendetta tedesca : 1943-1945 : le rappresaglie naziste in Italia. Mondadori, 2000Gentile, Carlo. I crimini di guerra tedeschi in Italia : 1943-1945. Einaudi, 2015Brignoli, Pietro. Santa Messa per i miei fucilati : le spietate r