Descrizione dell’episodio
mio figlio non vuol saperne di lavorare sulle sue difficoltà, cosa faccio?"Costringere e apprendere non possono essere inserite nella stessa frase. Se pensi di costringere tuo figlio a fare dei percorsi per imparare, perdi già in partenza.Il rischio enorme è che tuo figlio faccia qualcosa per farti un piacere con risultati tendenti allo zero.Ci sono diversi ragazzi che hanno difficoltà, ma non significa che se stai loro addosso e li critichi per ogni errore che fanno, allora miglioreranno le loro performance.Attenzione! Spesso i ragazzi arrivano ad avere delle difficoltà tali da avere un totale rifiuto nel relazionarsi ad essere.Mai sentito parlare di ragazzi dislessici che non ne vogliono sapere di leggere e nemmeno di fare un lavoro sulla lettura?E' fondamentale creare una disponibilità all'apprendimento, magari trovando delle attività che apparentemente non c'entrano nulla con l'abilità da allenare.Ma se fossi tu costretto a fare qualcosa che non hai voglia di fare, cosa faresti? E se la persona con cui stai lavorando non ti piacesse, come andrebbero le cose?La cosa migliore per lavorare su ambiti in cui fatico è trovare qualcuno con cui tuo figlio funziona, possibilmente una persona con cui è in sintonia e che comprende che davanti ha un ragazzo in difficoltà.Per intenderci le competenze di lettura non possono arrivare se l'impatto emotivo è un disastro.