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Saverio Gangemi "Calùra"

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il posto delle parole Saverio Gangemi "Calùra" Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Saverio Gangemi"Calùra"Rubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itProposto da Massimo Onofri alla LXXX Edizione del Premio Strega con la seguente motivazione:«Il fuoco “arrivò dal cielo” all’improvviso e “penetrò cocente le pareti incannizzate”. Ci troviamo in un piccolo paese di indeterminata toponomastica, ma la latitudine è quella d’un Sud metafisico: la natura riarsa e agonizzante, l’afa soffocante sono la certificazione d’un dramma etico prima ancora che naturale. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina, Doriano e tanti altri sono i naufraghi d’un diluvio cui resistere (e forse un’isola c’è), poco importa che si tratti di fiamme. Calùra è il primo romanzo del giovane calabrese Saverio Gangemi, residente a Melicucco in provincia di Reggio Calabria nato a Redentora in Brasile. Questo per dire che al radicamento antropologico in una piccola patria si coniuga il sentimento d’un presente globalizzato su cui incombe il senso d’una apocalisse non solo ambientale. Mentre la geografia - e la meteorologia - si fanno geroglifici del destino e metafora d’una terra desolata: tra incubo distopico e realismo magico. Un obiettivo cui risponde l’impegno d’una scrittura limpida e lirica»In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l’ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesa