Descrizione dell’episodio
Il documentario descrive il crescente scontento di Vincenzo Puccio, killer fidato di Totò Riina ('U Curtu'), la sua conseguente ribellione e la spietata risposta del capo dei Corleonesi, che passò anche attraverso l'omicidio di un magistrato integerrimo. 1. L'Ascesa di Puccio e La Prima Crepa Il Killer Fedele: Vincenzo Puccio, uomo d'onore della famiglia di Ciaculli, aveva avuto la sua "rampa di lancio" criminale con omicidi eccellenti per conto di Riina [01:45]. Fu nel gruppo di fuoco che uccise il Colonnello Russo (1977) [02:07] e fu uno dei sicari che assassinò il Capitano Emanuele Basile (1980) [05:03]. L'Assoluzione Tormentata: Per l'omicidio Basile, Puccio e i coimputati furono inizialmente assolti per insufficienza di prove (1983), poi condannati all'ergastolo in Appello (1984), ma la condanna fu annullata dalla Cassazione (presieduta da Corrado Carnevale) per vizio di forma (1985) [06:09]. Il Malcontento: Durante la carcerazione in attesa del nuovo Appello, Puccio si lamentò con Leoluca Bagarella (cognato di Riina) [07:09] del favoritismo di Riina verso altri boss (Gambino, Madonia, Brusca), delle mancate agevolazioni mediche per sé [08:52] e di una testimonianza controversa richiesta a favore di Michele Greco [07:37]. 2. La Vendetta: Il Giudice Saetta e La Condanna all'Ergastolo Il Giudice Incorrotto: Il magistrato Antonino Saetta si trovò a presiedere la Corte d'Assise d'Appello sul caso Basile [13:06]. Saetta era noto per la sua inflessibilità, avendo già aggravato le pene nel processo per l'omicidio Chinnici [12:42]. La Sentenza e La Reazione: Saetta condannò Vincenzo Puccio, Armando Bonanno e Giuseppe Madonia all'ergastolo [13:35]. Pochi mesi dopo, il 25 settembre 1988, Saetta fu assassinato in un agguato mafioso assieme al figlio Stefano [13:45], colpiti da 47 colpi [14:29]. L'omicidio di Saetta fu l'esecuzione della vendetta per la condanna [19:55]. La Causa dell'Omicidio: Saetta fu il primo magistrato giudicante a cadere sotto i colpi della mafia