Descrizione dell’episodio
Il ragazzo è un po’ impacciato. Fa fatica ad esprimersi, ha problemi nel crearsi legami di amicizia duraturi. Anzi, direi proprio che non ha amici né conoscenti che lo salutino per strada.Le persone che lo conoscono pensano a lui come uno di quelli strani forte. Uno squilibrato che raccoglie animali morti trovati al limitare dei boschi e ne seziona le interiora con precisione e gusto preoccupanti.Si ma, gli animali mica li uccide lui. Quindi, ancora una volta, niente di male. Piccolino, timidino… di poche parole. Però un bravo ragazzo, tutto sommato.Uno che ha dovuto imparare a cavarsela da solo perché in famiglia nessuno si è preso cura di lui. I genitori, troppo presi dai loro litigi e dalle colpe da addossare l’uno all’altro, non hanno mai trovato il tempo di ascoltarlo davvero. E pensare che di cose da dire ne avrebbe avute…Certo quel ragazzo ne ha sofferto, ma non è colpa sua. Una vittima che si è visto arrivare l’insostenibile peso della vita addosso. Nei bui meandri della sua mente qualcosa, ad un certo punto, fa capolino. È un mostro che forse c’è sempre stato, ma che raramente si è fatto sentire.La prima volta non si scorda mai, soprattutto in fatto di amore. Nel caso di Jerffrey, l’amore ha il colore del sangue. La morte richiama il piacere, una pulsione sessuale incondizionata che ne determinerà le azioni future. Il ragazzo è ormai solo da tempo: la notte vaga nei night club alla ricerca degli ultimi. Persone alle quali la polizia non da credito. Non importa se puliti o meno: sono gli ultimi. E allora Jeffrey affina la tecnica: dopo averli attirati a casa sua li droga con un medicinale soporifero. Sa che è sbagliato, che non dovrebbe farlo, ma è più forte di lui. Ha bisogno di uccidere per sentirsi appagato. Nel macabro rituale alla droga segue, immancabilmente, un film. Un paio d’ore d’attesa prima che la droga entri nel torrente ematico. Poi è l’ora delle foto ric