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Produzione industriale ancora in calo nel 2025. Il Bellunese spera nella legacy delle Olimpiadi e nell'occhialeria

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Descrizione dell’episodio

La produzione industriale chiude il 2025 in calo per il terzo anno consecutivo, nonostante il rimbalzo di dicembre (+3,2% su base annua), che limita la frenata complessiva a pochi decimali. L'Istat registra a dicembre un -0,4% su novembre, ma un quarto trimestre in crescita dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti. La ripresa tendenziale è sostenuta soprattutto dalla farmaceutica (+24%), dai mezzi di trasporto e dai prodotti in metallo e gomma plastica, con un forte rimbalzo degli autoveicoli (+35%) su un confronto molto debole. Restano invece in calo chimica, tessile abbigliamento e legno. Il 2025 migliora nella seconda parte dell'anno, ma il fatturato globale dell'industria, stimato a 1.122 miliardi da Prometeia e Intesa Sanpaolo, cresce solo dello 0,2%, insufficiente a recuperare il calo del 2024. In questo contesto il Nord, e in particolare il Bellunese, guarda alle Olimpiadi come volano di sviluppo. La presidente di Confindustria Belluno Dolomiti, Lorraine Berton, richiama i giovani a cogliere l'occasione dei Giochi come opportunità di crescita sostenibile per il territorio montano. Un segnale arriva dal distretto dell'occhialeria: a Cortina nasce Innovereye, primo centro globale dedicato all'adozione concreta di AI e digitalizzazione nella filiera eyewear, inserito nel progetto Dolomiti Innovation Valley per attrarre investimenti e talenti. Ci raggiunge nei nostri studi a Belluno Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti e presidente del Gruppo Tecnico Olimpiadi, Grandi Eventi ed Economia della montagna di Confindustria.Governo a lavoro sull'atteso decreto energiaIl governo prepara un decreto energia atteso dalle imprese, mentre Confindustria torna a segnalare l'urgenza di interventi per ridurre i costi che penalizzano la competitività italiana. Il presidente Orsini avverte che l'energia spinge multinazionali a investire altrove, citando il caso Stellantis in Spagna. Il mini