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Pnrr, quanto costerebbero i ritardi in termini di Pil?

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Focus economia Pnrr, quanto costerebbero i ritardi in termini di Pil? Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Ieri la Cabina di regia del Pnrr convocata dal ministro degli Affari Europei Raffaele Fitto ha approvato le modifiche di 10 dei 27 obiettivi da raggiungere entro il 31 agosto per l'ottenimento della quarta rata da 16 miliardi di euro prevista dal Piano. Fitto ha confermato che il governo intende chiedere l'intera quarta tranche, senza prevedere un definanziamento e ha annunciato che andrà in Parlamento il 18 luglio per la relazione semestrale sul Pnrr. Oggi il ministro Fitto, a margine l'assemblea generale di Confindustria Bari-Bat in corso a Bari, è tornato a difendere l'azione di governo: "Se il dibattito di queste ore" sul Pnrr "fosse stato fatto con questa intensità nei due anni precedenti probabilmente oggi ci troveremo di fronte ad una situazione diversa". "Abbiamo - ha proseguito - preventivamente immaginato di definire queste modifiche sulla quarta rata ed è un metodo che utilizzeremo anche sugli altri obiettivi degli altri semestri, nel senso che l'idea che noi abbiamo non è quella di guardare alla scadenza immediata come si è fatto precedentemente ma l'idea che noi abbiamo è quella inevitabilmente di alla scadenza finale del programma e quindi stiamo ragionando con questo angolo di visuale". Intanto però non è ancora chiaro l'orizzonte entro il quale partiranno i bonifici da Bruxelles della terza e quarta rata. Un ritardo che potrebbe avere delle conseguenze dirette sia sulla crescita del Pil che sulle finanze pubbliche. Approfondiamo il tema con Carlo Altomonte, Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e Mario Rocco, Partner EY.Federdistribuzione, con la carta sociale sconti fino a 75milioni"L'iniziativa del Governo con la carta 'Dedicata a te' a sostegno delle fami