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Pierferdinando Casini e il trasformismo democristiano

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Descrizione dell’episodio

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8400PIERFERDINANDO CASINI E IL TRASFORMISMO DEMOCRISTIANO di Lorenzo Bertocchi Settant'anni e non sentirli, almeno politicamente. Pierferdinando Casini spegne le candeline come solo un democristiano sa fare: rilasciando un'intervista in cui il passato diventa un grande magazzino di memorie selezionate e il presente un elegante slalom tra valori, cambiali e tortellini. Alla domanda su chi sia stato il più grande democristiano, Casini non ha dubbi: Amintore Fanfani. Quell'uomo del "piano casa" che, pur incontrato poco, rimane per lui una specie di santo laico della prima Repubblica.Poi arriva il capitolo spinoso: divorzio e aborto. E qui Casini rispolvera la vecchia cassetta degli attrezzi democristiana, quella che contiene prudenza, evocazioni ecclesiastiche e un pizzico di realpolitik. Quelle leggi? «Cambiali pagate alla Chiesa», taglia corto l'ex enfant prodige dei dorotei. L'aborto forse passava, il divorzio era già scritto nei tempi: i cambiamenti sociali non aspettavano nessuno, nemmeno la Balena Bianca.Peccato che a pagare oggi sia soprattutto la reputazione del protagonista di quell'epoca: Amintore Fanfani, col suo celebre aforisma profetico: «Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l'aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva!». Visione lucida di un'Italia che tuffandosi nella libertà sarebbe scivolata fino in fondo. E Pierferdinando? Beh, di quei cambiamenti sociali pare essersi accorto eccome, se dal referendum del 1974 ha tratto le sue personali conseguenze: due divorzi, prima dalla bellissima Roberta Lubich e poi dalla ricchissima Azzurra Caltagirone. Gli va certamente riconosciuto un certo senso dell'adattamento.Quelle "cambiali pagate alla Chiesa" certificano un fallimento epocale: non solo del