Descrizione dell’episodio
Per la trasmissione di oggi tocca alla parola humus insieme a tutti i suoi derivati... buon ascolto! Buonasera a tutti e bentornati sulle frequenze di Parole in viaggio. Per questo nuovo appuntamento iniziamo la trasmissione accogliendo una delle richieste degli ascoltatori, la parola di oggi pertanto è stata scelta direttamente attraverso il pubblico. Ricordo infatti che è possibile richiedere particolari approfondimenti semplicemente lasciando un commento sulla pagina ufficiale di Parole in viaggio su facebook e google plus. Le giornate cominciano ad allungarsi, anche l’inverno ha ormai i giorni contati: è questo il periodo della terra, della preparazione del suolo, pronto ad accogliere l’esplosione primaverile. E ogni terriccio che si rispetti, non può fare a meno di una componente essenziale, l’humus appunto. Partendo dalla definizione, la Treccani lo sintetizza come “Complesso di sostanze organiche presenti nel suolo, di fondamentale importanza per la nutrizione dei vegetali, derivato dalla decomposizione di residui vegetali e animali, e dalla sintesi di nuove molecole organiche, ad opera di vari organismi”. In altre parole, l’humus è ciò che nel tempo si decompone trasformandosi in nutriente per le future piante. Rappresenta pertanto quell’infinito ciclo naturale per cui ogni resto apparentemente inutile può divenire col passare del tempo e con l’intervento di agenti esterni un elemento nutriente. E forse non a caso i latini pensarono di ricorrere a questo elemento per sintetizzare in una parola l’essere umano. Uomo deriva appunto da humus, l’uomo rappresenta proprio questo ciclo naturale di trasformazione. L’uomo deriva dalla terra e in qualche modo ritorna ad esserlo alla fine di ogni esistenza. Ma la terra oltre ad essere l’inizio e la fine di ogni uomo, porta con sè anche un’altra analogia: l’uomo è chiamato per la sua natura a ripercorrere la vita della terra, cioè a nascere come creatura, richiedere attenzioni a chi ci sta intorno, crescere usando tutto