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Orsini: serve un Piano industriale straordinario per l’Italia e l’Ue per rilanciare gli investimenti

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Descrizione dell’episodio

Orsini: serve un Piano industriale straordinario per l’Italia e l’Ue per rilanciare gli investimenti Nel corso dell’assemblea nazionale di Confindustria 2025 a Bologna, il presidente Emanuele Orsini ha lanciato un appello forte e diretto: sia l’Italia che l’Unione Europea affrontano un rischio concreto di deindustrializzazione, aggravato dalla guerra dei dazi e da un pregiudizio diffuso contro l’industria. Per contrastare questa tendenza, Confindustria propone un Piano industriale straordinario, articolato su due leve principali. La prima riguarda gli investimenti per potenziare la capacità innovativa del sistema industriale, attraverso un nuovo piano europeo simile al Next Generation EU ma dedicato all’industria e sostenuto da un mercato dei capitali unico e integrato. La seconda leva è normativa: occorre semplificare le regole, ridurre gli oneri burocratici e unire le dimensioni della sostenibilità economica, sociale e ambientale. Orsini ha chiesto con forza il potenziamento di Industria 4.0 - o 6.0 - e dei contratti di sviluppo, strumenti già collaudati dalle imprese. Ma ha anche puntato i riflettori sull’urgenza di affrontare l’emergenza energetica, definendola un “dramma quotidiano” per famiglie, imprese e per l’intero Paese. La premier Giorgia Meloni, presente all’assemblea, ha espresso condivisione per le istanze di Orsini, dichiarandosi pronta a intervenire sul piano Transizione 5.0, che nella prima versione era t