Descrizione dell’episodio
Ciao a tutte e a tutti! Mentre il mondo primaverile fa ancora i conti con le ultime frange ribelli del fresco, è un susseguirsi di albe vermiglie e ombre che si allungano, accompagnando i raggi del sole a non finire troppo presto il loro cammino. Gli alberi ammantati di verde sono cornice che plasma l’animo e lo riporta in uno stato di quiete, i respiri si allineano in onde parallele con i venti che giocano con le foglie e, a piedi scalzi, si ha la netta percezione di un mondo che respira dopo un lungo sonno invernale. Immersi in una realtà puntinista, sono piccoli schizzi di colore che addolciscono lo sguardo e alla cornice verde di prati e alberi, si aggiunge un movimento anarchico e armonioso di mille papaveri rossi in fiore. Il resistere dal deviare il percorso della macchina per buttarsi di schiena in un prato a guardare nuvole al pascolo, invece che andare al lavoro, è davvero duro. Anche se assetata e vessata da ogni parte, questa sfera blu sospesa nello spazio, che ancora molti di noi si ostinano a chiamare casa, ci fa percepire le connessioni che la avviluppano mostrandoci la poesia dei suoi battiti cardiaci. Siamo sul limitare, pallidi e assorti, delle lunghe notti; siamo affacciati con naso all’insù aspettando con gioia i momenti in cui la volta celeste ci permetterà di stare ore a guardare le stelle ascoltando musica, accompagnati dal tepore delle mani giunte dietro alla testa e dai rumori degli animali notturni indaffarati a trovare nuovo cibo. Ancora oggi, davanti questi immensi spettacoli, mi chiedo come possano esistere persone che vogliano vedere tutto questo bruciare. Sarò naïf, ma proprio non mi torna. Però finché possiamo ci godiamo tutto questo lasciandoci investire da capo a piedi di bellezza ancestrale e infinita. Maggio, come alcuni dei suoi predecessori, è ormai steso da giorni sul lettino dello psicologo indeciso sul suo futuro, ma tutte e tutti noi siamo qui ad agitare la mano e a fargli segno di venire da questa parte e a portarci f