Descrizione dell’episodio
Ciao a tutte e a tutti!Marzo sta per concludere la fine del primo tempo e il manto del tepore primaverile ci regala qua e la temperature che fanno battere meno i denti. Il vecchio inverno non manca certo di assestare qualche stoccata rigida al plesso del termometro, ma la natura ci insegna che questo colpo di coda cesserà a breve poi saranno voli di rondini e nuove al pascolo. Sono giornate che si muovono tra sussulti tragici e l’incedere delle ore è spesso faticoso e doloroso, e siamo obbligati a spremere con forza dal quotidiano qualche goccia di bellezza, per nostra fortuna, però, il nostro pianeta ci regala ad ogni alba piccoli momenti dorati ai quali ci aggrappiamo sperando che il delirio umano possa cessare il prima possibile. Spesso in questi giorni mi sono chiesto se fosse il caso di continuare nel lasciare qualcosa di leggero all’interno di queste ore pesantissime e non vi nascondo che sono stato sul punto di fare una pausa, ma qualcosa continuava a suggerirmi di procedere nonostante tutto, perché è proprio al bello che ci rivolgiamo. Ad essere spensierati oggi è un lusso stupendo, ma dobbiamo ricordarci che al mondo esiste qualcosa che deve essere celebrato perché è ciò che ci mantiene vivi, è ciò che ci salva nei piccoli e nei grandi problemi, è ciò che funge da balsamo per non farci sprofondare, è un’ancora che impedisce il dissolversi e salvifica ci permette di mettere un piede dopo l’altro in questo cammino.La musica lo sapete qui regna sovrana ed il mio accorato appello lo prendo in prestito da una persona a cui va tutta la mia stima e rispetto che ha ben sintetizzato in una frase un concetto che oggi diventa un mantra e preghiera: musica pensaci tu. Lasciamo allora che sia davvero la musica oggi e per sempre a salvarci, a portarci anche se per un poco, un po’ di ristoro e di tepore come la primavera che bussa alle porte del tempo, facendo sì che Euterpe stenda la propria mano sopra di noi, cullandoci e proteggendoci. Le onde, si mu