Descrizione dell’episodio
Ciao a tutte e a tutti!La stagione delle nebbie è iniziata. L’ho incontrata qualche giorno fa mentre percorrevo in macchina una strada fin troppo familiare, quando immerso nella solita coda mattutina, concentrato più sulla musica che sui fari dei miei compagni di non viaggio: l’ho vista. Timida e di largo anticipo sul tempo, l’ho vista adagiare il suo manto grigiastro sull’erba bagnata nascondere anche i piedi degli alberi alla vista, e facendo rimbalzare di qua e di la i raggi del primo sole. È stato decisamente un momento immersivo quanto un quadro di Caspar David Friedrich, ma con molta meno poesia visto il contesto prosaico in cui ero immerso, ma l’impatto mi ha scaldato il cuore e mi ha fatto fantasticare sulle giacche in simil pelle, alle tazze ricolme di foglie verdastre adagiate dentro acque bollenti e alla dissolvenza della cromia delle foglie verso il vermiglio. Se tanto il caldo ci aveva ammorbato le giornate tanto da far sudare anche i minuti, a farci svestire di ogni orpello vestiario non necessario, a costruire piccoli tergicristalli per gli occhi per il troppo sudore, è con grande gioia, che per quest’anno lo ringraziamo per lo zelo infuso nel suo lavoro e lo salutiamo calorosamente con un bel arrivederci all’anno prossimo. E appena si volta magari anche un bel dito medio, che non guasta mai. Dicevamo stagione delle nebbie che inizia, e ad iniziare, anzi ri-iniziare è anche questa quarta stagione di Onde musica e dintorni. Questa stagione è nata un po’ zoppicando, come ben sapete il flusso non è stato ne troppo frequente ne molto ampio, ma le onde che ci ha portato fino ad ora sono state tutte bellissime, e come per voi non vedo l’ora di ascoltare le nuove in arrivo. Anche se vessata da ogni contingenza e imprevisto possibile, però la quarta continua il suo moto e in qualche misura vien voglia di coccolarla un po’ sapendo che, anche se figlia di un dio minore, ha in serbo ancora tante sorprese musicali dentro di se. Seppur il contesto stor