Descrizione dell’episodio
Il gruppo Msc si candida al salvataggio dello stabilimento triestino di Wartsila. Lo ha rivelato il patron del gruppo di shipping, Gianluigi Aponte, in un'intervista al quotidiano il Secolo XIX, precisando che la sua intenzione sarebbe di produrre carri ferroviari all'interno dell'impianto. «Abbiamo raggiunto un accordo - ha detto Aponte nell'intervista - Wartsila ha chiuso uno stabilimento che produceva motori per uso marittimo e ha licenziato 300 persone. Noi riprendiamo le 300 persone e creiamo una fabbrica di carri ferroviari per le merci». Si tratta, ha aggiunto l'armatore, che ha da poco comprato il 50% di Italo, «di mezzi particolari che permettono di trasportare più carico». Quella di Wartsila a Trieste, ha proseguito Aponte, «è una bella struttura che, peraltro, ci serve». Negli ultimi anni Msc ha fatto ingenti investimenti per integrare la catena della logistica, soprattutto in Italia: significa che oltre a dominare il trasporto di merci via nave ha acquisito terminal portuali e aziende di trasporti. Msc controlla tra le altre cose Medway, una compagnia ferroviaria per il trasporto di merci, e Medlog, che costruisce poli logistici: cioè i punti in cui le merci passano da un mezzo di trasporto a un altro, per esempio dai treni ai tir. Grazie a Wärtsilä produrrà anche i treni, controllando completamente la catena della logistica. Aponte ha anche parlato dell'operazione Ita Airways. «Per noi - ha sottolineato - quel dossier è chiuso. La compagnia è stata aggiudicata a Lufthansa e, a