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Mentalità (ep.11):chi la ama e chi la odia...la offseason. Tre tecniche per gestirla

11 min 19 s

Backdoor Podcast Mentalità (ep.11):chi la ama e chi la odia...la offseason. Tre tecniche per gestirla Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

*La sera prima*Ci sono sere in cui il corpo è a letto e la testa è ancora nello spogliatoio. L'azione che non torna, la cosa rimasta a metà, il domani che comincia a bussare con qualche ora di anticipo. Questa puntata parla di quel pezzo di tempo lì — dalla fine della giornata al sonno — e di come si possa arrivarci sempre allo stesso modo, finché non è più una decisione ma una cosa che il corpo riconosce.*1. Chiudere la giornata su carta, dieci minuti, non a letto.* Quattro righe: cosa è successo, cosa è rimasto aperto, cosa ne farai domani. Quello che resta in sospeso continua a bussare finché non gli dai un appuntamento preciso.*2. Dare un contenitore all'azione che pesa.* Rivederla una volta sola, dentro quei dieci minuti. Distinguere l'errore che si ripara da quello che non si ripara. Poi chiudere: provare a non pensarci la tiene accesa, perché per evitarla te la devi ricordare.*3. Il respiro, cinque minuti, a letto.* Espirazione più lunga dell'inspirazione, lenta, regolare. Inspirare accelera, espirare rallenta — non ti convinci di essere calmo, lo diventi. Il ritmo giusto è il tuo, e si tara insieme.*4. Rientrare nel corpo.* Una scansione breve, dai piedi alla testa, notando quello che c'è senza sistemarlo. Di notte la testa lavora sul domani; riportarla su un segnale presente toglie carburante a chi sta cercando di prevedere.*5. Sempre la stessa sequenza.* Gli stessi gesti nello stesso ordine, anche le sere in cui sembrano inutili. Il sistema impara dalle regolarità: dopo qualche settimana la sequenza diventa il segnale che dice al corpo cosa sta per arrivare, e la preparazione parte prima.E la cosa più importante, che nella puntata torna alla fine: questa non è una prestazione. Più ti sforzi di dormire, meno dormi. Una notte storta dentro tre settimane regolari non significa niente — conta la serie, non la singola riga.---