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Massimo Nava: l'arte appartiene all'umanità, tutti dovrebbero vegliare sulla sua conservazione

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Descrizione dell’episodio

L'INTERVISTA L'arte appartiene a tutta l'umanità, gli artisti a coloro che la custodiscono in modo legittimo. Se si spezza questa catena diventa mercanteggio, speculazione e truffa - commenta il magistrato Robert Labrosse, che nel nuovo romanzo di Massimo Nava "Il mercante di quadri scomparsi" (Mondadori, 368 p., € 19,00) si trova ad indagare su una serie di delitti che ruotano attorno al mondo dei mercanti d'arte. I nostri musei e le nostre chiese sono facilmente esposte ai furti. Tutti dovrebbero vegliare sulla conservazione delle opere d'arte - spiega Massimo Nava. Quello dell'arte è un mondo fatto di collezionisti, di scoperte di capolavori, di mostre, ma anche di lati oscuri: quotazioni assurde di opere d'arte contemporanea, compratori che rimangono anonimi , quadri nascosti in caveau segreti o attribuiti a società fantasma. L'arte è diventata anche speculazione e bene rifugio, soluzione alternativa nella crisi dei mercati e nella volatilità delle borse - conclude Nava. RECENSIONI"La scelta di Sigmund" di Carlo A. Martigli(Mondadori, 300 p., € 19). "L'ultimo rigore di Faruk" di Gigi Riva(Sellerio, 188 p., € 15). "La mano di Dio" di Diego Armando Maradona e Daniel Arcucci(Strade Blu Saggi, 228 p., € 18,50). "Tutti i numeri del calcio" di Chris Anderson e David Sally(Strade Blu Saggi, 358 p. 20 euro). "