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Le Gioie della d’Italia

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Storia in Podcast Le Gioie della d’Italia Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Le Gioie già di dotazione della del Regno d’Italia trovano origine nell’articolo 19 dello Statuto Albertino del 4 marzo 1848, in esecuzione del quale è emanata la Regia legge 16 marzo 1850, n. 1004, concernente: “Dotazione del Re e condizioni di godimento dei beni costituenti la dotazione della ”.Tranne pochissime persone nessuno ha mai potuto vedere dal vivo le Gioie della del Regno d’Italia custodite da 75 anni nella sacristia di Banca d’Italia. Le Gioie sono in Banca d’Italia perché il Re Umberto II, dopo l’esito del referendum del 1946 che sancì la fine della monarchia, lo individuò come il posto più sicuro. Il 5 giugno del ’46, il Sovrano disse all’allora Governatore di Banca d’Italia Luigi Einaudi: “in conseguenza degli ultimi avvenimenti, desidero che le Gioie della non vadano immediatamente in mano ad un commissario che potrebbe prendere dei provvedimenti affrettati e magari fare una distribuzione e un’assegnazione non conforme al valore storico. Sono gioie portate dalle regine e dalle principesse di Casa Savoia… Desidero siano depositate presso la Banca d’Italia per essere consegnate poi a chi di diritto”. I preziosi - una quindicina di gioielli ricchi di brillanti, perle e diamanti - sono racchiusi in un astuccio in pelle nera con chiusura a chiave delle dimensioni di cm. 39x31x20, rivestito di carta catramata e sigillato.Tra i gioielli che compongono il tesoro, il più pregiato è un grande diadema composto da Musy con valori appartenenti alle Gioie della ed aggiunto in seguito di altri valori, come da ordine di Sua Maestà il Re Umberto I. Si tratta di un diadema a undici volute di brillanti, con 11 perle a goccia, 64 perle circolari, 1040 brillanti, 541diamanti del peso di 1167 grani, pari a 2092 carati. Non è custodita in Banca d'Italia la famosa collana a 10 fili con 684 perle donata alla Regina Margherita dal suo consorte nell’arco di quattro anni. Come non c'è un altro diadema di diamanti disegnato a tralcio di foglie