Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5687LA SPAZZATURA E' UN GRANDE BUSINESS... E IL FESSO CHE PAGA SEI TU! di Roberto MarchesiniSi diventa vecchi quando si comincia una frase dicendo «ai miei tempi». Bene: ai miei tempi la spazzatura, in pratica, non esisteva. I vestiti si riciclavano, così come gli imballaggi (borse, bottiglie di vetro, involti di carta e stagnola...); per la «frazione organica» c'era l'orto. L'oratorio passava a raccogliere, casa per casa, carta e rottami; e ci faceva dei bei soldi.Poi è arrivato l'ecologismo. Senza che me ne accorgessi, sono passato a produrre così tanta spazzatura da non poterla più accumulare in casa. Sono, soprattutto, imballaggi di ogni genere. A me gli imballaggi non servono, servono all'industria; perché la vendita al minuto è praticamente scomparsa. Grazie agli imballaggi riducono i costi di stoccaggio e trasporto. E io ho la casa piena di spazzatura che non mi serve.UN BUSINESS GENIALEMa l'industria ha la soluzione: i «servizi ambientali». Passano a raccogliere carta, plastica, vetro e lattine a domicilio; persino la «frazione organica». Ma dev'essere ben separata e pulita. Non solo: devo pagare. Parecchio, sempre di più. Cioè: io gli fornisco preziosi materiali e glieli devo pure pulire. E devo pure pagare. Una volta pagavano loro: soldi in cambio di materiali. Ora do sia i soldi che i materiali; e li devo pure separare e pulire.Non solo. Recentemente ho ricevuto dei «sacchi personalizzati»: se sbaglio a separare i preziosi materiali che regalo alla «industria del riciclo», mi multano. Grazie al codice a barre personalizzato sono facilmente individuabile. Non capisco. Io pago questa azienda che mi fornisce servizi: dovrei essere io a controllare. Invece è l'azienda che controlla me.Poi, un giorno, ho capito. Un mio amico ha svuotato il garage e ha portato la ris