Descrizione dell’episodio
Nel corso del Novecento, parallelamente all'istituzione di un sistema di protezione e garanzie, attraverso accordi internazionali e pratiche di welfare, l’infanzia, investita da una violenza senza precedenti, ha assunto un ruolo di protagonista e di vittima delle guerre mondiali, oggetto di logiche e pratiche genocidarie, militarizzata e armata dai regimi totalitari e dittatoriali. Dei cinque milioni di ebrei sterminati negli anni del conflitto almeno un milione erano bambini, soprattutto ebrei, ma furono uccisi anche minori zingari, polacchi, sovietici che vivevano nelle zone occupate dalla Germania, tedeschi con handicap fisici e mentali. Molti morirono nei ghetti, dove la fame e il tifo decimarono migliaia di persone e nei campi di sterminio ai quali sopravvissero pochissimi bambini, alcuni dei quali come il Premio Nobel per la pace Elie Wiesel, le sorelle Andra e Tatiana Bucci e Liliana Segre, divenuti adulti, raccontarono nei loro libri la tragedia vissuta.Ne parliamo con lo storico Bruno Maida, professore di storia contemporanea all'Università di Torino autore del volume "La Shoah dei bambini" pubblicato da Einaudi.Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt) Maida, Bruno. I treni dell'accoglienza : infanzia, povertà e solidarietà nell'Italia del dopoguerra, 1945-1948. Einaudi, 2020]Maida, Bruno. La Shoah dei bambini : la persecuzione dell'infanzia ebraica in Italia, 1938-1945. Einaudi Editore, 2013Wiesel, Elie. La notte. La Giuntina, 2003Frank, Ann