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La sedia gestatoria dei papi? Sfatiamo un mito

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Descrizione dell’episodio

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3214LA SEDIA GESTATORIA DEI PAPI? SFATIAMO UN MITO di Vittorio MessoriHa scritto Vittorio Feltri in un articolo su Il Giornale di settembre, a proposito di papa Francesco e del suo rapporto con l'antica tradizione della Chiesa: "Che dire della sedia gestatoria, in voga sino a qualche anno fa? Il Capo della cristianità si faceva portare in giro su un cadreghino con le stanghe, rette da poveracci, sostituti di cavalli o asini." Feltri ribadisce all'inizio dell'articolo di non essere credente, meno che mai cattolico, e, dunque, di sapere ben poco di "cose di Chiesa". Ci permettiamo allora - ad uso suo e dei lettori - di chiarire come, storicamente, stiano le cose. Il tema è solo apparentemente secondario, visto che sin dal Settecento è un luogo comune della polemica anticlericale (vi accenna persino Voltaire) come esempio della violenza sull'uomo da parte di coloro che osano dirsi rappresentanti del Cristo in terra. L'uso della sedia gestatoria da parte dei papi non era il residuo di crudeltà schiavistiche da faraone egizio o da imperatore del Basso Impero romano. Era, al contrario, un "servizio" prezioso reso ai devoti che si accalcavano alle cerimonie pontificie e si lagnavano di non poter vedere il papa che passava benedicendo. Non a caso l'impiego della sedia era limitato all'interno delle grandi basiliche, a cominciare da San Pietro e dal Laterano, o a liturgie solenni all'aperto che attiravano le folle. Insomma, qualcosa di equivalente ai maxischermi sulle piazze attuali. Non dimentichiamo che colonne di pellegrini giungevano di continuo a Roma dai luoghi più lontani, ut videre Petrum, per vedere Pietro; e grande sarebbe stata la loro delusione se, stretti nella calca, non avessero potuto contemplare il suo volto e la sua mano benedicente. Paolo VI disse all'amico Jean Guitto