Descrizione dell’episodio
La scomoda realtà della transizione energetica è oggetto del 30° episodio dei SustainabiliTALKS© di Exsulting, con il quale chiudiamo la stagione.Un’urgenza non più rinviabileCome abbiamo visto nel 28° episodio, l’urgenza di un’azione per contenere il cambiamento climatico non è più rinviabile. I dati disponibili dai rapporti dell’IPCC parlano chiaro. Se non fermiamo l’aumento delle temperature causato dalle attività antropiche, passando la soglia del grado e mezzo, andiamo incontro a disastri colossali. E costi insostenibili. Molto di più degli investimenti necessari alla transizione.Continuare a mettere in discussione questa evidenza, che ormai anche l’esperienza empirica di chi almeno vive nelle campagne, oppure frequenta le montagne e vede cosa sta succedendo ai ghiacciai, è solo una perdita di tempo. Quel tempo che non abbiamo più, come dice un libro pubblicato proprio del nostro ospite.Distrazioni di massaPurtroppo, con la complicità di media posseduti in gran parte dagli stessi proprietari dei colossi del fossile, gran parte della discussione sul tema è svolta con livello e toni da tifoseria calcistica. E a pari livello di superficialità.Va a finire che ci si accapiglia sul fatto se sia meglio l’auto elettrica, il diesel o a idrogeno. Ma si dimentica del tutto di fare un bilancio energetico dello spostamento di una persona con i vari mezzi a disposizione. Piuttosto che ragionare in termini di ciclo di vita complessivo dell’una o dell’altra soluzione, compreso il costo di esercizio e l’efficienza dei processi. Per non parlare del costo ambientale e sanitario.L’industria del fossile spinge a fondo su improbabili utilizzi dell’idrogeno, per continuare a usare le proprie infrastrutture ora utilizzate per petrolio e gas. Molti produttori di auto resistono a ogni costo all’innovazione radicale dei modelli di mobilità, cercando di aggrapparsi al vecchio schema dell’auto privata (parcheggiata per il 92% della propria vita) e