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La scandalosa benedizione gay nella diocesi di Bologna del cardinal Zuppi, presidente CEI

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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7045LA SCANDALOSA BENEDIZIONE GAY NELLA DIOCESI DI BOLOGNA DEL CARDINAL ZUPPI, PRESIDENTE CEI di Andrea ZambranoPietro Morotti e Giacomo Spagnoli si sono uniti civilmente l'11 giugno scorso nel Comune di Budrio in provincia di Bologna. Giusto il tempo della classica foto all'uscita del Municipio e il tradizionale lancio del riso che per i due si sono spalancate le porte della chiesa di San Lorenzo, la quale è proprio di fronte, dall'altra parte della piazza.Così, come un allegro e rustico corteo, gli invitati e i due "sposini" sono entrati in chiesa dove li attendevano un nutrito stuolo di sacerdoti preparati per la messa. Casula rossa, memoria di San Barnaba martire.Il celebrante, in particolare, è don Gabriele Davalli, parroco nella vicina Vedrara, il quale conosce i due e li segue nel gruppo "in cammino" rivolto ai cattolici cosiddetti Lgbt, ma tra i vari incarichi che ha in diocesi a Bologna ha anche quello di responsabile della pastorale familiare. Non deve essere un problema, evidentemente, occuparsi della famiglia naturale così come la Chiesa la promuove e la sostiene e le famiglie cosiddette arcobaleno.Una volta in chiesa, per Pietro e Giacomo, i genitori, i parenti e gli amici è iniziata una seconda cerimonia, dopo il sì appena pronunciato davanti al pubblico ufficiale. Una Messa. Una Messa nella quale i due - omosessuali dichiarati - sono stati festeggiati anche dalla Chiesa. C'era tutto l'armamentario tipico dei matrimoni: i fiori, l'abito delle grandi occasioni, i canti, il fotografo e i due "sposini" in prima fila perché, in fondo, erano loro i due protagonisti.«Si è trattato di una benedizione di due uomini appena uniti civilmente - spiega alla Bussola padre Antonio Bai, parroco della chiesa di Budrio -, d'altra parte una benedizione non si nega a nessuno, no?». Ma come è poss