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La propaganda più potente a disposizione dei governi è il cinema

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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7146LA PROPAGANDA PIU' POTENTE A DISPOSIZIONE DEI GOVERNI E' IL CINEMA di Mauro FaverzaniLa Disney tradisce sempre di più la propria vocazione all'intrattenimento, per far proprie le derive etiche imperversanti a livello sociale: dopo le proteste per la "svolta" Lgbtqi+, ora la Walt Disney Studios, assieme alla Nbc Universal, a Google, alla Sony Pictures e ad altre grandi aziende, figura tra i partner dell'Anneberg Inclusion Initiative, il think tank voluto dalla University of Southern California per «studiare - come recita il sito ufficiale - la diversità e l'inclusione nell'intrattenimento attraverso ricerche originali e progetti sponsorizzati».Che cosa significa, al di là dei termini roboanti, nello specifico? Non si tratta solo di una ricerca teorica, di una fotografia dell'esistente, bensì di un coinvolgimento attivo e militante degli studenti (soprattutto, ma non solo), affinché producano cortometraggi e film, che promuovano tematiche quali gender, femminismo ed aborto. Per farlo, sono stati messi a punto (e finanziati) strumenti quali, ad esempio, i cosiddetti «programmi di accelerazione». In particolare, il «Reproductive Rights Accelerator», annunciato lo scorso 17 agosto, rappresenta un sostegno per un minimo di tre studenti di cinematografia, che abbiano «una storia da raccontare sui diritti riproduttivi. Il premio offre uno stipendio di 25.000 dollari per la produzione e lo sviluppo di un cortometraggio incentrato sulla salute riproduttiva». Oppure «The Inclusion Rider» ovvero integrazioni contrattuali per contrastare «i pregiudizi» nei casting e nelle assunzioni nell'industria dell'intrattenimento, incrementando, ad esempio, la presenza percentuale sullo schermo di donne, persone di colore, disabili e membri della comunità Lgbt, come ha specificato la professoressa Stacy L. Smith, docente associa