Descrizione dell’episodio
🔴 La PEGGIORE MALEDIZIONE nella storia del CALCIO ||| L' ANATEMA di BELA GUTTMAN 🔴 Vienna, 22 maggio 1990. Un signore sulla cinquantina cammina da solo tra i viali e le tombe monumentali del cimitero centrale. Dentro di sè ha un misto di paura e speranza. Cerca una lapide in particolare. Non quella di un parente, ma quella di un suo ex allenatore. Un uomo dalla vita romanzesca, che ha dedicato la sua esistenza al calcio, prima in campo e poi in panchina. Il signore in questione altri non è che Eusebio da Silva Ferreira, uno dei migliori calciatori di sempre ed ora presidente onorario del Benfica. Il mister sepolto nella capitale austriaca è, invece, Bela Guttmann. Mancano poco meno di 24 ore alla finale di Coppa dei Campioni. Le Aquile di Lisbona devono incontrare l’avversario peggiore che potesse loro capitare: il Milan campione in carica, in quella che sarà la riedizione della storica finale del 1963. Precedenti a parte, la domanda che in molti si fanno è: perchè la Pantera Nera, anima carismatica dei lusitani in campo e fuori, sente il bisogno di recarsi in preghiera sulla tomba di uno dei suoi allenatori? Quello che all’apparenza sembra un momento di raccoglimento, nasconde una motivazione molto più profonda ed inquietante. Già, perché Eusebio, in quegli attimi, sta cercando in tutti modi di cancellare una vera e propria maledizione che aleggia sulla sua squadra da ormai 28 anni (FINE INTRO). Per capire i motivi di questa storia, tanto unica quanto originale nell’universo del pallone, dobbiamo tornare alle sue radici. Inizio anni ’60. L’Europa del calcio ha da poco scoperto la Coppa dei Campioni. Creata e organizzata dall’UEFA al tramonto del decennio precedente, mette di fronte i campioni nazionali di tutte le federazioni affiliate. E all’epoca, c’è una squadra che domina incontrastata ogni edizione: il Grande Real. Vince le prime cinque, stabilendo un record di trionfi consecutivi tutt’ora imbattuto, ma nella primavera del 1961 le Merengues vengono el