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La MALEDIZIONE del RACING ||| I sette GATTI neri

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Descrizione dell’episodio

La sera del 24 settembre 2002, in Argentina, su “Infinito”, va in onda la seconda puntata di “Pasiòn y misterio”. “Infinito” è un canale a pagamento specializzato in storie del mistero, esoterismo, fenomeni soprannaturali. “Pasiòn y misterio” è una serie dedicata ai grandi misteri del calcio argentino. La seconda puntata si chiama “Gato Encerrado”. Che in spagnolo è un modo di dire, significa “c'è sotto qualcosa”, “qui gatta ci cova”. Ma in questo caso il titolo “Gato Encerrado” ha valore anche letterale: perché “gato encerrado” vuol dire letteralmente “gatto chiuso”, “imprigionato”. Sembra il titolo di un racconto dell'orrore di Edgar Allan Poe, un incubo psicologico all'insegna dell'ossessione e della paranoia, ma invece è la realtà - la realtà romanzesca, l'unica possibile, se sei in Argentina e c'è di mezzo il futbol. Avellaneda è una città qualche chilometro a sud di Buenos Aires che sorge sul fiume Riachuelo, che nell'Ottocento era di fatto il porto della capitale argentina. I due grandi stadi della città si trovano a 300 metri di distanza l'uno dall'altro, cinque minuti a piedi. Uno è il Cilindro di Avellaneda, la casa del Racing, costruito nel 1950, il primo stadio argentino con le tribune interamente coperte: per quei tempi, un gioiello di architettura. L'altro è la Doble Visera, la casa dell'Independiente, la prima squadra argentina a vincere la Libertadores ma senza poi riuscire a trionfare nell'Intercontinentale, perdendo due finali consecutive nel 1964 e 1965, entrambe contro l'Inter. Il Racing è la Academia, maglia biancoceleste. L'Independiente è “el Rojo”, maglia ovviamente rossa. I colori del paradiso contro i colori dell'inferno: potete già iniziare a intuire la rivalità. Il Racing è la squadra per cui faceva il tifo una leggenda vivente della cultura argentina: Carlos Gardel, la cui voce è stata dichiarata dall'UNESCO patrimonio culturale dell'Umanità, tessera numero 11.860