Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5789LA LEGGENDA DI WOODSTOCK E' TOTALMENTE FUORVIANTE (COME MOLTI DEI MITI DEGLI ANNI '60) di Giulia TanelCinquant'anni fa, tra il 15 e il 18 agosto 1969, si svolgeva vicino a Bethel, una cittadina rurale dello Stato di New York, la Fiera della Musica e delle Arti di Woodstock. Nell'immaginario collettivo, che si è costruito una (fuorviante) idea del festival grazie al documentario - premio Oscar nel 1970 - dal titolo "Woodstock: tre giorni di pace, amore e musica", si è trattato di un festoso e pacifico raduno di giovani che ha dato slancio al movimento controculturale che ha visto nell'affermarsi della "rivoluzione sessuale" e nella conquista dei cosiddetti "diritti civili", in primis aborto e divorzio, i suoi frutti più eclatanti.Eppure, una lettura meno disincantata e più attinente ai fatti, unita a un'analisi delle conseguenze derivate, non solo è possibile, ma è anche un dovere di verità. Ed è proprio questa l'analisi che propone K.V. Turley sul National Catholic Register, innanzitutto affermando che Woodstock, inteso appunto secondo la concezione più diffusa del fenomeno, «non è mai esistito. Era un campo fangoso con quasi mezzo milione di giovani, molti dei quali erano drogati e ascoltavano musica rock attraverso un cattivo sistema di diffusione sonora con carenza di cibo e servizi igienici. [...] Eppure, come gran parte dei miti degli anni '60, la leggenda che è stata stampata sul festival è totalmente fuorviante».Non c'è stato solo Woodstock, naturalmente: sempre nel 1969, questa volta in California, si svolse l'Altamont Free Concert, presentato come il West Coast Woodstock, che vide i Rolling Stone suonare come primo pezzo la canzone Sympathy for the Devil, dopo che già durante la "mitica" Summer of Love del 1967 avevano registrato l'album Their Satanic Majesties Request... Le parole