Descrizione dell’episodio
Quasi 600 euro. È la cifra che, nel 2025, fotografa il costo medio di un paniere di beni e servizi a Milano, la città che secondo l'ultima indagine del Codacons continua a guidare la classifica dei prezzi in Italia. Un dato che non sorprende, ma che conferma una tendenza ormai strutturale: vivere nel capoluogo lombardo costa più che altrove.Il conto, però, stavolta è messo nero su bianco. Un paniere che mescola la quotidianità più concreta - frutta, verdura, pane, carne - con i piccoli riti della vita urbana, dal dentista alla tintoria, dalla messa in piega alla toilettatura del cane, a Milano costa 598,95 euro. È il 62,3% in più rispetto a Napoli, che sul fronte opposto della classifica si conferma la città più economica tra le 18 monitorate. Sul podio delle città più care, subito sotto Milano c'è Aosta, con uno scontrino medio da 586 euro, mentre Bolzano si piazza al terzo posto con 574 euro. In fondo alla graduatoria, accanto a Napoli (circa 369 euro), compaiono Palermo e Catanzaro, dove gli stessi beni e servizi pesano molto meno sul bilancio familiare. Ne parliamo con Vincenzo Galasso, professore ordinario all'Università Bocconi.Groenlandia, l'Europa a Trump: «Appartiene al suo popolo»L'Europa risponde a Trump. Con una dichiarazione congiunta dei leader europei sulla Groenlandia, Francia, Germania, Italia, Polonia, Spagna, Regno Unito e Danimarca hanno dichiarato che la sicurezza artica rimane una priorità chiave per l'Europa ed è fondamentale per la sicurezza internazionale e transatlantica. Nel testo della dichiarazione congiunta diffusa dai leader europei si legge anche: «Dobbiamo rispettare i principi della carta delle Nazioni Unite, tra cui la sovranità, l'integrità territoriale e l'inviolabilità delle fron