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La classifica degli sprechi

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Focus economia La classifica degli sprechi Pronto per l’ascolto
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Descrizione dell’episodio

Evasione tra gli autonomi. E i nodi post europee per il governoIeri Il Sole 24 Ore con Marco Mobili e Gianni Trovati ha disegnato una mappa del rischio evasione partendo dalle dichiarazioni dei redditi delle partite Iva. Dalle tabelle sterminate pubblicate nei giorni scorsi dal dipartimento Finanze (Sole 24 Ore del 30 maggio) emerge infatti una sorta di classifica della tendenza al nero, costruita in base alla quota di contribuenti che in ogni categoria non riesce a raggiungere nelle pagelle fiscali il voto «8»: cioè la soglia minima che secondo l'amministrazione finanziaria indica l'«affidabilità» della dichiarazione. Nell 84 percento delle categorie monitorate dalle pagelle fiscali più di metà dei contribuenti ha presentato dichiarazioni «inaffidabili». Fra le platee più a rischio: lavanderie, auto a noleggio, ristoranti, panetterie, bar, pasticcerie, macellerie, ma anche negli impianti sportivi e nei centri che gestiscono l'assistenza domiciliare di anziani e disabili. Tra chi, invece, occupa le posizioni di fondo, dove si concentrano le poche categorie in cui le pagelle fiscali brillanti sono la maggioranza, a staccare tutti sono farmacie e studi medici, con un tasso di affidabilità al 75% alimentato anche dal contrasto di interessi che aumenta il valore dei pagamenti tracciabili grazie agli sconti fiscali. Fra i professionisti è da segnalare anche la performance di dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro, il gruppo con la quota minore (42,5%) di pagelle fiscali opache seguiti in questa graduatoria da professionisti dell informatica, geologi, veterinari e dentisti. Ma più in generale è il dato complessivo delle professioni ordinistiche a segnare tassi di «affidabilità» un p