Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/3749LA CINTURA DI CASTITA' E' UNA FAVOLA INVENTATA PER INFANGARE IL MEDIOEVO di Federica Garofalo «In tempo d'estate, un mattino, giaceva la Dama accanto al meschino. La bocca gli baciò e il viso, poi così gli disse: "Bello e dolce amico, il mio cuore dice che vi perderò: colti saremo e scoperti. Se voi morrete, io voglio morir; e se vivo potrete partire, voi troverete un altro amore e io rimarrò nel dolore. - Dama, fece lui, manco il dite! Ch'io non abbia gioia né pace, se ad altra lo sguardo volgerò! Non abbiate di ciò alcuna paura! - Amico, di ciò m'assicurate! La vostra camicia mi date; nel lembo di sotto farò un nodo: libertà vi dono, ovunque voi siate, d'amare colei che lo scioglierà e che disfar lo saprà." Egli gliela dà, così l'assicura. Un nodo ella fece in tal misura che donna alcuna scioglierebbe se la forbice o il coltello non vi metta. La camicia gli dona e rende. Egli la riceve ad una condizione, che anch'ella lo renda sicuro; con una cintura a sua volta la sua carne nuda cinge, attorno ai fianchi forte la stringe; chi la fibbia potrà aprir senza spezzarla né strapparla, il solo sarà ch'ella potrà amare. Poi la bacia, e così rimane». E pensare che questa scena d'amore così delicata, tratta dal Lai de Guigemar di Maria di Francia, ha suscitato le congetture più assurde da parte degli storici dell'Ottocento e dei primi del Novecento.SEMPLICEMENTE UN GIURAMENTO DI FEDELTÀCos'altro avrebbe potuto fare il cavaliere in esilio Guigemar, parto di quel Medioevo così oscuro e misogino, per garantirsi la fedeltà assoluta della sua dama, se non serrarla in una morsa di ferro che castrasse chiunque osasse toccarla, così che appartenesse a lui soltanto? Sembra che a nessuno degli storici di cui sopra sia passato per la testa che quello evocato da Maria di Francia fosse semplicemente un giuramento d