Descrizione dell’episodio
VIDEO: Il racket dei trapianti e il prelievo forzato di organi in Cina ➜ https://www.youtube.com/watch?v=lQEIppK88RoTESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6811LA CINA PUBBLICA IL TARIFFARIO DEI TRAPIANTI DI ORGANI (PRELEVATI FORZATAMENTE) di Marco RespintiUn fegato? 260mila yuan, cioè 40.700 dollari statunitensi. Un rene ne vale invece 160mila (25.000 dollari), un cuore 100mila (15.600 dollari) e un polmone 80mila (12.500 dollari). Per un pancreas servono 50mila yuan (7.800 dollari), come per un intestino tenue, mentre le cornee vengono via a 10mila yuan al pezzo, cioè solo 1.600 dollari.Per il regime neo-post-nazional-comunista è prassi mandare a morte qualche migliaio di prigionieri politici ogni anno, espiantandone gli organi per alimentare il mercato nero dei trapianti. Ma la novità introdotta dal "modello cinese" di Xi Jinping, che diversi vorrebbero importare in Occidente, è la normalizzazione tecnocratica dell'orrore e così adesso arriva anche il tariffario.Come riporta il quotidiano statunitense The Epoch Times, in prima linea nel denunciare gli obbrobri di Pechino, diverse fra province e città della Cina hanno messo in pratica quanto previsto da un'ordinanza diramata in luglio dal governo in tema di parcelle e gestione finanziaria dei trapianti. Entro il 1° settembre, cioè, le amministrazioni locali e le regioni autonome (il nome dietro cui la burocrazia nasconde l'occupazione militare e coloniale di zone come il Tibet, lo Xinjiang e la Mongolia cosiddetta «interna») erano tenute a stilare listini prezzi e così hanno fatto.Nell'Henan, per esempio, cuore storico del Paese, 167mila kmq per 95 milioni di abitanti, se ne sono occupati con zelo sei dipartimenti, tra cui la Commissione Salute, il dicastero delle Finanze e l'Amministrazione p