Descrizione dell’episodio
L'attività della Silicon Valley Bank - specializzata in finanziamenti alle start-up - è stata chiusa venerdì 10.03 dal Dipartimento per la protezione e l'innovazione finanziaria della California, che ha nominato la Federal Deposit Insurance Corporation (Fdic) come curatore fallimentare. Nell'ultima seduta della scorsa settimana il titolo aveva avviato le contrattazioni a Wall Street con un calo del 60%, per poi essere sospeso. Le forti vendite sono state innescate dalla notizia dell'8 marzo circa il tentativo dell'istituto di raccogliere rapidamente circa 2,25 miliardi di dollari dopo aver registrato perdite per 1,8 miliardi di dollari nella vendita di obbligazioni per avere la liquidità necessaria a rimborsare i depositanti, prevalentemente start up della Silicon Valley, a loro volta colpite dai rialzi dei tassi della Fed e quindi a caccia di cash. Ma esiste un rischio contagio per le banche europee? Secondo il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni no. Oggi arrivando alla riunione dell'Eurogruppo a Bruxelles ha dichiarato: "Direttamente non c'è alcun contagio. La possibilità di un impatto indiretto è una cosa che dobbiamo monitorare, ma per il momento non vediamo un rischio significativo", ha affermato. Angelo Baglioni, docente di Economia monetaria Università Cattolica. Banche Usa tengono in scacco anche le Borse europee. Intanto le banche centrali rivedono la loro strategia? Il collasso di Silicon Valley Bank e di Signature Bank e la tensione su altri istituti bancari regionali americani finiti nel mirino della speculazione e delle vendite ha innescato una forte caduta delle Borse europee con Milano arrivata a perdere oltre il 4% e il FTSE MIB -3,63% ai minimi da quasi 2 mesi. Anche gli altri indici europei sono in forte discesa. In calo i rendimenti dei Treasury, e anche dei titoli di Stato dell'Eurozona, mentre il dollaro è in netta discesa alla luce delle aspettative più accomodanti sulla Fed. Alla luce delle poten