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L'Ue incassa l'accordo con l'India, gemello diverso del Mercosur

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Descrizione dell’episodio

La visita dei vertici europei a Nuova Delhi segna un passaggio storico nei rapporti tra Unione europea e India, culminato con l'annuncio della conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio. Ursula von der Leyen ha sottolineato che l'Ue otterrà il più alto livello di accesso mai concesso da New Delhi a un partner commerciale, in un mercato tradizionalmente protetto. L'intesa, definita dal segretario al Commercio indiano Rajesh Agrawal "equilibrata e orientata al futuro", prevede l'eliminazione o la riduzione dei dazi su oltre il 90% delle esportazioni europee, con risparmi fino a 4 miliardi di euro l'anno e nuove opportunità nei servizi, in particolare finanziari e marittimi. A differenza del Mercosur, le parti hanno escluso i settori più sensibili per facilitare la chiusura dell'accordo. Il trattato, negoziato a fasi alterne dal 2007 e rilanciato nel 2021, unirà economie che rappresentano circa il 25% del Pil globale e 2 miliardi di persone, rafforzando la strategia commerciale europea in un contesto internazionale instabile. Ci colleghiamo con Marco Masciaga, Il Sole 24 Ore New Delhi.Mercato dell'auto in ripresa ma Italia resta fanalino di coda sull'elettricoIl mercato dell'auto europeo chiude il 2025 in ripresa dopo la revisione delle politiche climatiche Ue e il dialogo con la Cina sulle auto elettriche di piccola taglia. Nell'Europa Occidentale le immatricolazioni crescono del 2,4% a 13,27 milioni di unità, con un forte recupero a dicembre. A trainare il mercato è anche l'elettrico: le auto a batteria salgono a 2,59 milioni, pari al 19,5% del totale, mentre le ibride plug-in aumentano del 33,4%. Il progresso resta però disomogeneo: Regno Unito, Francia e Germania avanzano più rapidamente, mentre l'Italia rimane ultima con una quota Bev del 6,2%, ben sotto la media europea. Secondo l'Unrae, senza una revisione della fiscalità sulle auto aziendali il divario rischia di ampliarsi. Alla lettura