Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6669L'OMBRA DEL COMUNISMO SULLE OLIMPIADI DI TOKYOL'atleta Tsimanouskaya della repubblica ex sovietica della Bielorussia ha chiesto asilo politico nell'ambasciata della Poloniadi Stefano MagniNelle Olimpiadi di Tokyo 2020 abbiamo avuto anche l'occasione di rivivere le emozioni della Guerra Fredda. Un'atleta della repubblica ex sovietica della Bielorussia, la velocista Krystsina Tsimanouskaya, ieri avrebbe dovuto correre i 200 metri femminili, ma invece ha defezionato ottenendo asilo nell'ambasciata della Polonia. Presto si recherà a Varsavia come rifugiata politica.La Bielorussia, da agosto, è alle prese con una protesta popolare massiccia contro l'esito (scontato) delle elezioni presidenziali dell'agosto 2020, quelle in cui venne riconfermato ancora, dopo 16 anni ai vertici dello Stato, Aleksandr Lukashenko, dopo un conteggio dei voti alquanto dubbio. Lo sport è sempre stato un tipico canale di propaganda dei regimi comunisti e la Bielorussia, che è rimasta comunista, non fa eccezione. Il presidente del Comitato Olimpico bielorusso dal 1997 è stato lo stesso presidente Lukashenko, caso unico di presidente della repubblica che è anche il presidente del Comitato Olimpico. Solo di recente gli è subentrato il figlio, Viktor, che potrebbe succedergli anche nella carica di capo dello Stato. Colpito da sanzioni per la dura repressione della protesta anti-presidenziale (27mila arresti e l'uso diffuso della tortura nelle carceri), Lukashenko non può recarsi personalmente alle Olimpiadi. I suoi atleti neppure, perché in mille hanno firmato, già un anno fa, all'inizio della protesta, una lettera aperta in cui chiedono le dimissioni del presidente ed elezioni anticipate.LA REPRESSIONE DEL REGIMEDi questi atleti, almeno 95 hanno partecipato alle manifestazioni di piazza e sono