Descrizione dell’episodio
È stato un lunedì difficile e confuso sulle borse mondiali, dopo il crack dell'americana Silicon Valley Bank a cui si è aggiunta anche Signature Bank a New York. La preoccupazione degli investitori ha causato una fuga dalle borse, soprattutto europee. Di contro, le borse americane hanno tenuto. Gli investitori hanno oscillato tra le paure per le turbolenze nel sistema bancario e la speranza che ora la Federal Reserve - visto quanto successo negli ultimi giorni - fermerà il rialzo dei tassi d'interesse. Perché questa risposta nel vecchio continente, nonostante le rassicurazioni sul basso rischio di contagio? Raccogliamo i commenti di Davide Serra - fondatore e amministratore delegato della società di gestione del risparmio globale Algebris Investments e Angelo Drusiani - esperto settore obbligazionario, Ersel Wealth Management Banche Usa, la falla nei controlli e il ruolo dei social e del mobile banking La crisi della Silicon Valley Bank rappresenta l'ennesimo fallimento della capacità di controllo del sistema bancario statunitense. Molti vincoli sulle banche regionali americane sono saltati, soprattuto a causa della deregolamentazione voluta da Donald Trump tra il 2017 al 2019. Su questa base hanno agito anni di tassi zero che hanno spinto tutti a prendere sempre più rischi e ora che è arrivata la stretta monetaria della Federal Reserve i nodi sono arrivati al pettine. Ad aver influito sul crollo di SVB, però, ci sono altri due fattori: la combinazione del digital banking e i social media network, che hanno alimentato la rapida fuga dai depositi con un passaparola immediato tra i vari clienti della banca. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, direttore di Notizie.it. Case green, immobili in classe D entro il 2033. Parlamento Ue approva direttiva Il Parlamento europeo approva la direttiva case green. Non è l'atto finale, perché manca ancora il trilogo, la fase di negoziati tra is