Descrizione dell’episodio
C'era una volta un sarto, che campava la vita mettendo toppe e rivoltando vestiti usati. Nella sua botteguccia ci si vedeva appena; per ciò lavorava sempre davanti la porta, con gli occhiali sul naso; e, tirando l'ago, canterellava: Il mal tempo dee passare, Il bel tempo dee venire. Zun! Zun! Zun! Aveva una figliuola bella quanto il sole, ma, ahimè, era senza braccia. Le vicine lo aiutavano: oggi una, domani un'altra, si prestavano a vestire la ragazza, a pettinarla, a lavarle la faccia; lui invece doveva imboccarla. Ma ad ogni boccone, brontolava: — Chi non ha braccia, non dovrebbe aver bocca! La ragazza, invece di arrabbiarsi, si metteva a ridere e rispondeva: — Dovevate farmi le braccia e non la bocca, padre. La colpa è vostra. — Hai ragione, dovevo farti le braccia e non la bocca. Rispondeva il padre e poi riprendeva a lavorare, canticchiando... [...] Continue reading