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L'ADDIO di Shevchenko al MILAN III Il DIVORZIO più doloroso

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Descrizione dell’episodio

“E la chiamano estate/questa estate/senza te”. Bruno Martino, 1965 - materiale da boomer qui su Youtube. Una colonna sonora malinconica, struggente, che avrete sentito forse in qualche spot pubblicitario, o nel Divo di Paolo Sorrentino. L'ideale per raccontare questa storia che non è solo una storia di calcio, di calciomercato; ma è anche uno stato d'animo, la fine di un amore, venata dal fastidio nel prendere atto che niente dura mai in eterno, men che meno le relazioni tra un calciatore e una società - qualunque calciatore. È il momento in cui migliaia di giovani milanisti in tutto il mondo persero l'innocenza, e diventarono tifosi adulti. A dire il vero, qualche segnale c'era già stato. Ma chi se ne sarebbe mai accorto? Per esempio, chi poteva sospettare qualcosa il 30 aprile 2006, quando il Milan a San Siro stava affrontando il Livorno per blindare il secondo posto che valeva l'accesso diretto alla fase a gironi di Champions 2006-2007 - forse... A metà secondo tempo Andriy Shevchenko, il capitano, viene sostituito da Alberto Gilardino. Una brutta reazione, con un labiale chiarissimo all'indirizzo di Ancelotti. Poi qualche giorno dopo chiede scusa, intercettato - no intercettato no, se parliamo del 2006 è meglio cambiare verbo - incrociato al Golf Club di Tolcinasco, appena fuori Milano, dove si trova per gli Open d'Italia di golf. “Devo chiedere scusa al pubblico perché non ho fatto benissimo. È tutto ok, il mio sogno è quello di rimanere al Milan. Tutti gli anni si sentono le stesse cose, di Abramovich e del Chelsea, ma il mio sogno è quello di rimanere al Milan”. È tutto ok, giusto? Fermi, fermi. Cos'è questa storia del Chelsea? Una lunga storia. Iniziata nel 2004, quando Roman Abramovich - proprietario del Chelsea da un anno - ha assunto José Mourinho, l'uomo che ha cambiato per sempre la storia del club. Col passare dei mesi si è messo in testa di regalargli l'attaccante più forte del mondo, che proprio nel 2004 avrebbe vinto il Pallone d'Oro.