Descrizione dell’episodio
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7052JENNIFER LOPEZ CANTA CON LA FIGLIA CHIAMANDOLA ''LORO'' di Fabrizio Cannone«La danza può essere di grande aiuto per costruire la propria identità, perché è prima di tutto libertà di espressione, oltre che creatività e tecnica. Di certo è stata un valido supporto per la ravennate Emma, 10 anni, che ha trovato la forza e il coraggio di dire 'no' al nome, Vincenzo, e al genere, maschile, che le sono stati attribuiti alla nascita, facendo 'coming out' in famiglia, a scuola, in società».Così viene celebrata e normalizzata, dalla stampa, la storia di un bambino che, appunto, avrebbe deciso, a soli dieci anni, di «uscire da una 'gabbia', per librarsi finalmente in una nuova dimensione".Ma a 10 anni - o comunque da bambini o adolescenti - si può essere sufficientemente consapevoli e maturi per fare delle scelte così radicali e spesso definitive, che possono sfociare anche nella chirurgia e nella (non facile) assunzione di una nuova identità? Al di là del singolo e specifico caso e di questa storia, infatti, le notizie di «bambini che vanno ascoltati», per i quali si dice che sia «giusto che vivano la loro vita, quella più congeniale al loro sentire, perché tutti meritiamo di essere felici», si fanno sempre più frequenti, soprattutto nelle nostre società dove tutto è sempre "liquido".LA FRAGILITÀ DEI GIOVANIL'influenza dei social (Tik Tok, Instagram, etc.) non sta forse avendo un ruolo di pesante condizionamento su bambini, ragazzi e giovani, in modo da dare l'idea che tutto sia permesso, tutto sia lecito e innocente, perfino cambiare nome, cognome, sesso e identità? Le ricerche mostrano che la liquidità sociale, la fragilità esistenziale dei nostri giovani, l'assenza frequente dei genitori o di uno di essi e la diffusione di modelli educativi sballati o eccentrici stanno portando ad un au