Descrizione dell’episodio
Ventottesima puntata della quinta stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com, dedicata alla vecchia signora bianconera. Il graffio di Gatti al 96°. È sua la zampata che regala un pareggio importante, vissuto con sofferenza e dà speranza alla compagine bianconera in vista della trasferta in Spagna. La Juventus acciuffa per i capelli l'andata della semifinale di Europa League contro il Siviglia e adesso per sperare di passare il turno deve vincere in Andalusia con un gol di scarto (1-0, 2-1 etc). Resta da salvare il risultato, la voglia di raggiungerlo e averci creduto. Per il resto, restano le solite perplessità in riferimento alla prestazione dei bianconeri. Tra la finale della Puskas Arena di Budapest e la squadra di Massimiliano Allegri c'è il ritorno che si giocherà tra una settimana al Ramón Sánchez-Pizjuán, come scalare una montagna a mani nude. Ma nulla è perduto. La prestazione dei bianconeri lascia addosso una sensazione di impotenza nonostante coraggio e orgoglio. Eppure la generosità, la buona volontà, la capacità di proporre gioco non sono mancati ma l'impressione è che, al netto del ‘furore' dei padroni di casa, gli spagnoli hanno ottenuto il massimo risultato senza faticare né rischiare molto. I sivigliani lasciano l'iniziativa alla Juve poi, poco alla volta, guadagnano metri e iniziativa, creano azioni da rete, sfiorano perfino il raddoppio. I padroni di casa accusano fortemente il colpo del gol subito, come molto spesso è accaduto in questa stagione, e non riescono a riprendersi nemmeno con i cambi a inizio ripresa: fuori Kostic e Miretti, dentro Chiesa e Iling, fuori Vlahovic (palesemente contrariato, passa davanti al tecnico senza degnarlo nemmeno di uno sguardo) e Di Maria dentro Milik e Pogba. I piani della Juve vengono scombinati al 25° del primo tempo: il contropiede del Siviglia si sviluppa sulla destra ed è letale, la palla persa dal ‘fideo' è sanguinosa