Descrizione dell’episodio
In queste ore si è tenuto il bilaterale, concordato dopo un intenso lavorio diplomatico, l tavolo, stando al comunicato diffuso dall'Eliseo, «questioni europee» in vista del Consiglio del 29-30 giugno e sul vertice Nato di Vilnius dell'11-12 luglio. L'allineamento è completo su tre fronti: la riforma del Patto di stabilità, il supporto a Kiev contro l'invasione russa e la tabella di marcia per l'adesione ucraina alla Nato. L'incontro però è stato utile anche per parlare di altri temi dove le distanze restano ampie: dalle Tlc, con il ruolo di Vivendi in Tim e Mediaset (Vivendi, azionista di riferimento delle due società con una quota pressoché identica, 22,9% in Mfe e 23,75% in Tim), alla Tav, all'Africa, fino alla stessa Expo. Delle due rivali di Roma, Riyad in Arabia Saudita, Busan in Corea del Sud, è la prima la più agguerrita. Macron ha già incontrato il principe saudita bin Salman e non è un mistero che la Francia simpatizzi per Riyad. Ma con Roma si è schierata l'Ue. Difficile per Parigi giustificare la decisione di smarcarsi. La premier Giorgia Meloni arrivando alla sede del Bie, a Parigi, per presentare la candidatura di Roma ad Expo 2030 ha dichiarato: "Sono qui per la candidatura di Roma a Expo 2030, e ovviamente parlerò con il presidente Macron dei tanti temi bilaterali su dossier strategici che ci accomunano". Quanto alle critiche mosse dal ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin, sulla gestione dei flussi migratori, "capisco i problemi di politica interna francese, ma non mi ci infilo", ha tagliato corto Meloni rispondendo ai cronisti che chiedevano un commento. Ne parliamo conCarlo Marroni de Il Sole 24 Ore. Materie prime critiche: cresce per l'Italia la dipendenza per le CRM - Critical Material Raw Oggi l'Ue lancia una nuova strategia per la sicurezza economica visto il nuovo "contesto di tensioni geopolitiche" ha detto la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, presentandola nuova strategia per la