Descrizione dell’episodio
«Netta decelerazione» dell'inflazione nel mese di giugno: così l'Istat definisce l'andamento dei prezzi nel mese scorso, stabili rispetto al mese precedente e aumentati del 6,4% rispetto a giugno del 2022, contro una crescita del 7,6%, sempre su base annua, registrata a maggio 2023 rispetto a maggio 2022. Interessante che di questo calo abbiano goduto principalmente le famiglie con meno mezzi: "Nel secondo trimestre 2023 l'impatto dell'inflazione rimane più ampio sulle famiglie con minore capacità di spesa rispetto a quelle con livelli di spesa più elevati (+9,4% e +7,1% rispettivamente) ma rispetto al trimestre precedente, il rallentamento dell'inflazione è più marcato per il primo dei due gruppi (dal 12,5% al 9,4% per i primi, mentre per i secondi dall'8,2% al 7,1%). Ospite: Mariano Bella, direttore Ufficio studi ConfcommercioLa Fed spedisce al tappeto il superdollaro. È davvero la fine di un mito?Una settimana vissuta in trepidante attesa dei dati sull inflazione Usa si è chiusa in gloria per i mercati azionari, pronti a festeggiare la discesa oltre le attese dell indice dei prezzi con una nuova ondata di acquisti e nuovi primati (storici o comunque ultradecennali) degli indici. Il possibile passo indietro della Federal Reserve su eventuali ulteriori rialzi dei tassi oltre quello che resta scontato per la riunione del 26 luglio ha fatto scendere i rendimenti obbligazionari e ridotto i differenziali esistenti fra gli Stati Uniti e il resto del mondo, portando in dote con sé un altro movimento forse meno evidente al grande pubblico, ma di rilievo assoluto: la frenata del dollaro e il conseguente balzo del cambio con l euro ai massimi dell anno, oltre quota 1,12. Ne parliamo con Alessandro Plateroti - direttore di Notizie.itVon der Leyen, investiremo in America Latina 45 m